with Jessica Manente
ice sculpture Francesco Collavino
production Ba.Bau.Corp.
KEΓΛIИ (KELVIN) è una performance di lunga durata che si sviluppa nella relazione tra una scultura di ghiaccio e un corpo umano. In questo lavoro non si instaura una gerarchia di valori tra soggetto e oggetto, bensì si manifesta un rapporto bidirezionale tra gli elementi presenti sul palco.
La scultura di ghiaccio si muove incessantemente da uno stato all’altro, influenzando i movimenti del corpo umano con cui entra in contatto. Simultaneamente la temperatura corporea del performer scende pericolosamente, quasi avvicinandola a uno stato metaforico di morte, ma per mantenere l’azione non può allontanarsi, se non per riguadagnare calore attraverso il movimento.
È una coreografia di movimenti e azioni che scaturiscono da un autentico bisogno fisico, dove la danza riscopre la sua urgenza di esistere.
La coreografia si sviluppa proprio in questa dinamica, in cui non è possibile distinguere un’intenzione centrale, caratterizzando così la performance non tanto come un’esibizione, ma come un atto di resistenza.
La performance non rappresenta la fragilità o la resistenza, ma le rende tangibili, esponendo il corpo e la materia alla loro reciproca erosione. Questa relazione è un equilibrio tra resistenza e dissoluzione, un legame in cui il contatto è insieme desiderio e perdita.
Artificial Nature Agency